Kimi Antonelli vince, anzi, domina il Gran Premio di Monaco!
Dopo la pole position di ieri, il talento bolognese si ripete nel giorno più importante.
Parte bene, tiene un ritmo impressionante, e non si fa prendere dal panico nemmeno quando a 10 giri dalla fine, con 25 secondi di vantaggio, viene esposta la bandiera rossa che neutralizza momentaneamente la gara.
Alla ripartenza, stesso copione.
Sangue freddo, ritmo, vittoria.
Un’altra prova di forza impressionante; per lui sono cinque vittorie consecutive, e il vantaggio in classifica aumenta a 66 punti.
Ad inseguirlo in classifica – ed era difficile pronosticarlo fino a poco tempo fa – è Lewis Hamilton.
Secondo posto per lui, per la seconda volta consecutiva dopo il Canada.
E’ la prima volta che Sir Lewis trova il podio per due volte consecutive con la Ferrari.
Il sette volte campione del mondo sembra essere – in senso buono – un lontanissimo parente di quello che si è visto la scorsa stagione.
Vanno peggio le cose nel box numero 16: è stato infatti Leclerc ha provocare la seconda bandiera rossa che ha neutralizzato la gara.
Il pilota monegasco è andato a muro a 10 giri dalla fine della corsa.
Innervosito dalla decisione del muretto di farlo rientrare al box dietro a Lewis Hamilton dopo che Stroll era andato a muro innescando la Safety Car.
Infatti, Charles, se fosse rimasto fuori avrebbe superato il suo compagno di squadra, sul quale pendeva una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane.
Prima le lamentele via radio, e poi il botto.
Forse troppo nervosismo, forse la pressione di vedere per la prima volta Lewis davanti a se per due weekend consecutivi.
Una sola certezza: per il pilota monegasco sfuma il podio nel Gran Premio di casa.
La giornata della direzione gara va detto, è stata molto intensa.
A meno di sanzioni post gara, il terzo gradino del podio se lo prende Isack Hadjar con la Red Bull.
Un podio incredibile, ma se confermato, del tutto meritato.
Il pilota francese ha avuto problemi sin da inizio gara lamentando problemi di potenza della PU.
Peggio è andata al suo compagno di squadra Max Verstappen che ha avuto giusto il tempo di staccare la frizione in partenza.
Hadjar però, ha avuto il merito di saper soffrire prima davanti agli attacchi di George Russell e poi a quelli di Oscar Piastri, portandosi a casa il primo podio della sua esperienza in Red Bull.
Pomeriggio da incubo per George Russell.
Confuso, impreciso e infine, fuori dai punti.
Il pilota britannico – e la sua parte del box, va detto – si prende un drive through quasi comico per come è maturato.
A fine gara ha alzato bandiera bianca, speriamo sia solo tattica, e la tanta frustrazione del momento.
Frustrazione che scorre anche in McLaren.
Norris si ritira a metà gara, Piastri come detto fa quarto e salva in parte la giornata.
Ma il Gran Premio numero 1000 i papaya se lo aspettavano decisamente diverso.
Gasly, dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione, scala in settima con l’Alpine.
Le penalità fanno felici quindi i tori della Racing Bulls con Lawson e Lindblad in quinta e sesta posizione.
Ottavo Albon con la Williams e nono Ocon con la Haas.
Il decimo posto viene agguantato da Fernando Alonso che sfrutta l’ennesima penalità di giornata inflitta a Sergio Perez, a un passo – seppur fortunato – dal portare il primo storico punto alla Cadillac.
Ci pensa invece il due volte campione del mondo spagnolo a consegnare il primo punticino di questa difficilissima stagione per l’Aston Martin.

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